Cartelle esattoriali tra nuove sentenze, Emanuele Antonaci: “va fatta attenta ricognizione del debito”

Roma –  Il 2022 si apre con molti interrogativi sul tema cartelle esattoriali. Siamo nella fase più critica di una crisi economica che già era in auge da molti anni e che ora è diventata pandemico-economica. Le proroghe sulle cartelle esattoriali, le agevolazioni non fanno certo stare tranquilli i contribuenti ed in special modo quei debitori che con la pandemia hanno visto peggiorare ulteriormente la loro situazione già precaria. Qualche novità arriva da una recente sentenza della Corte di Cassazione, che nello scorso 10 dicembre ha invece pronunciato chiaramente la sussistenza del requisito di poter impugnare le cartelle esattoriali.

Il pignoramento delle proprietà, in caso di debiti fiscali insoluti, era dunque una azione perentoria, ma fino alla emanazione di questo provvedimento che fa discutere.

“Questa sentenza – spiega l’Avv. Emanuele Antonaci – apre un punto focale sulla giurisprudenza tributaria e fornisce agli studi legali una via d’uscita per tutelare il cliente -contribuente. Prima di questo, si poteva solo andare avanti a suon di ricorsi per prendere tempo, ottenere rateizzazioni ora la cosa può cambiare.  Di fatto la pandemia stessa sta generando nuove interpretazioni normative, ed inizia a palesarsi una certa dissonanza tra gli organi requirenti e quelli giudicanti. La Corte di Cassazione, in particolare, negli ultimi due anni ha centrato la sua attività mantenendo inalterato il rispetto delle leggi ma promulgando le sentenze con una visione più ampia, quasi a voler comprendere su un piano giudiziario le gravi difficoltà del momento.

Per quanto riguarda le cartelle – prosegue Antonaci – va comunque fatta una analisi, spesso si tende a fare di tutta l’erba un fascio, in realtà ogni caso è a se, e si  può comunque procedere ad una sorta di ricognizione-ristrutturazione del debito ponendo in essere alcuni accorgimenti o iniziative ope legis che possano tutelare maggiormente il contribuente, sia privato cittadino che in forma societaria.

L’importante è procedere ad una attenta ricognizione iniziale, ed apportare con gradualità le soluzioni, avvalendosi delle sentenze, nuove norme, che però vanno studiate. Noi puntiamo molto sul costante aggiornamento in team, poichè è talmente veloce l’evoluzione normativa, che se non viene seguita, rischia di far perdere importanti opportunità, che noi cerchiamo in tutti modi di assicurare”.

 

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